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Entrare nell’edificio e pensare di ridarne forma, concepirne un futuro utilizzo, intravederne le potenzialità d’uso oggi, a quasi 200 anni dalla sua fondazione, è un percorso che mi ha profondamente coinvolto. Ho guardato innanzitutto alla storia della Villa ed alle persone che l’hanno vissuta. Ognuna di queste persone ha contribuito a rendere questo luogo unico ed originale, strettamente legato alla storia della loro epoca. Queste personalità erano indomiti pensatori che sognavano un’Italia unita, aspiravano ad una vita giusta e democratica, libera dai dittatori asburgici.

Adele, moglie del conte Felice Piovene, creò in Villa Piovene un salotto diventato un importante luogo di incontro e di scambio di idee, ed al suo interno possiamo individuare lo sviluppo di una coscienza femminile civile e politica. Collezionista di opere d’arte lei stessa si dilettò nella pittura, con notevoli risultati. Dalla scelta delle letture e delle citazioni traspare la figura di una donna di cultura dal temperamento malinconico e romantico, attenta agli ultimi sviluppi della poesia dell’epoca.

La villa ha ospitato figure eccellenti, contemporanee al proprio tempo, in grado di restituire alla collettività le loro capacità e fortune. È in questa prospettiva che vedo Villa Piovene in futuro, ancora non solo al centro della comunità di Brendola, ma con un’apertura al mondo delle attività creative e culturali.

Stefano Lora

Alcune curiosità su Villa Piovene

Nella fase di descialbo, sono stati ritrovati gli affreschi originali che adornavano la villa, le cui facciate e statue sono stare ripulite da un team di restauratrici, che ne ha ridato lo splendore iniziale.
I tavoli in legno e la scalinata del salone principale sono stati realizzati utilizzando il legno dei tronchi dei cedri antistanti la villa che, per ragioni di sicurezza, sono stati tagliati e riutilizzati.

Il lampadario presente nella hall è stato realizzato su richiesta di Stefano Lora con vetro di Murano, simbolo di un arte nota in tutto il mondo e che caratterizza il territorio veneto.

Alcune curiosità su Villa Piovene

Nella fase di descialbo, sono stati ritrovati gli affreschi originali che adornavano la villa, le cui facciate e statue sono stare ripulite da un team di restauratrici, che ne ha ridato lo splendore iniziale.
I tavoli in legno e la scalinata del salone principale sono stati realizzati utilizzando il legno dei tronchi dei cedri antistanti la villa che, per ragioni di sicurezza, sono stati tagliati e riutilizzati.

Il lampadario presente nella hall è stato realizzato su richiesta di Stefano Lora con vetro di Murano, simbolo di un arte nota in tutto il mondo e che caratterizza il territorio veneto.

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